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Bahia

Bahia

Descrizione

Zeppo di meravigliose destinazioni turistiche, lo Stato di Bahia offre ai visitatori un po’ di tutto.

Belle spiagge, piscine naturali, costoni, falesie, cascate, grotte, caverne e molte altre bellezze naturali che raccontano un po’ della storia del Paese. E la cosa migliore è che tali attrazioni non si concentrano solo nella capitale; anzi sono sparse su tutto lo Stato. Salvador è la terza più grande metropoli del Paese.

È in grado quindi di proporzionare ai visitatori e alla popolazione locale non solo le comodità di un centro urbano moderno e sviluppato, ma anche un’incomparabile bellezza naturale con i suoi 34 km di belle spiagge tenute bene che costituiscono ottime scelte per lo svago.

Inoltre le strade del Centro Storico di Salvador, il Pelourinho, riescono a trasportare il turista ai primordi della storia del Brasile. Sul posto, i conoscitori della cultura locale, le guide turistiche, spiegano tutto sui principali punti di visita offerti dalla città. Il turismo, per questo motivo, è riconosciuto dal governo come importante generatore di posti di lavoro e reddito, favorendo lo sviluppo dello Stato, delle arti e la preservazione dei patrimoni storici e culturali.

Bahia è stata quindi divisa in regioni turistiche. Troviamo tra esse la Baía de Todos os Santos, che accoglie la capitale Salvador; la Chapada Diamantina, cui municipio di Lençóis è il principale punto di appoggio per le visite alle grotte, caverne e cascate; la Costa das Baleias, formata dai municipi di Mucuri, Caravelas, Alcobaça, il Parco Nazionale Marino di Abrolhos e Prado; la Costa dos Coqueiros, con spiagge bellissime e poco frequentate, che comprende Lauro de Freitas, Costa do Sauípe, Spiaggia di Forte e Imbassaí; la Costa do Cacau, cui fa capo la città di Ilhéus, e comprende anche Canavieiras, Itacaré, Riserva Biologica di Una, Salinas da Margarida e Muta; la Costa dello Scoprimento, dove spiccano le città di Arraial D’Ajuda, Belmonte, Santa Cruz de Cabrália, e Porto Seguro; la Costa di Dendê, che comprende il polo internazionale di Morro de São Paulo, Guaibim, Valença, Boipeba, Baía de Camamu e Maraú, tra altre ancora.

Tale distribuzione geografica delle destinazioni turistiche mette a disposizione dei visitatori nuovi poli di intrattenimento e divertimento, valorizzando il potenziale di ogni destinazione come ad esempio la pratica di sport e le più svariate modalità di turismo, ecoturismo, turismo d’avventura, turismo rurale, turismo religioso e turismo culturale. Ma le attrazioni non sono ancora finite. Il litorale dello Stato di Bahia è anche uno dei migliori luoghi per la pratica dello sport che più cresce al mondo, il surf.

Parecchie destinazioni ‘baiane’ offrono ottime onde per lo sport come Ilhéus, Itacaré, Salvador e tutta la regione della Costa dos Coqueiros, soprattutto la Spiaggia do Forte. Lo Stato di Bahia è pieno di deliziose opzioni per lo svago che riuniscono bellezze naturali, culturali e tesori storici. Goditeli! Vieni e innamorati!

Servizi: Segreteria per il Turismo dello Stato di Bahia, http://www.ba.gov.br/

Cosa vedere

Località in primo piano

Carnevale

Come una corrente dalla quale non ci si può sfuggire, i trios elétricos sono seguiti da milioni di persone in un percorso di 25 km per le strade di Salvador durante il Carnevale. I trios elétricos, camion attrezzati con luci e amplificazioni e dove nella parte alta si trova un gruppo musicale, percorrono tre itinerari ufficiali. Il Trio Osmar do Campo Grande va dalla piazza Castro Alves al centro città; il Trio do Dodô, dal Farol da Barra fino a Ondina, sul lungomare; e il Trio Batatinha passa dal Pelourinho.

Il primo Trio (Trio Osmar) è il più antico e promuove le sfilate dei blocos (gruppo carnavalesco) più tradizionali dell’evento. Sul percorso del Trio do Dodô, si trovano i palchi dove gente famosa, principalmente, segue la sfilata. La festa si estende fino all’alba.

Salvador Bahia, Centro Storico

Nel Centro Storico di Salvador, protetto dall’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità, vi sono moltissimi caseggiati dei secoli XVI, XVII, e XVIII. Si divide in tre aree principali: dalla Piazza Comunale al Piazzale di San Francesco, dal Pelourinho al Piazzale do Carmo, e il Piazzale di Santo Antonio Além do Carmo. Sono chiese e caseggiati secolari, circondati da grande attività culturale che si svolge sul posto. Sulle strade pavimentate con pietre cabeça-de-negro (testa di negro) sono registrati importanti avvenimenti della storia brasiliana.

Tra le principali attrazioni vi sono le piazze Municipal e della Sé, o Elevador Lacerda (Ascensore Lacerda), la Câmara Municipal, il Paço Municipal (Municipio), il Palazzo Rio Branco, la Santa Casa e la Chiesa della Misericórdia, il Palazzo dell’Arcivescovato, il Duomo Basilica, il Terreiro de Jesus, il Piazzale del Cruzeiro di San Francesco, il Pelourinho con le sue chiese, negozi e piazze, il Piazzale del Carmelo (Largo do Carmo), dove sono situati il Forte di Santo Antonio e il grande complesso religioso formato dalla Chiesa ed il Convento della Madonna del Carmelo e la Chiesa dell’Ordine Terzo del Carmelo (Igreja e Convento Nossa senhora do Carmo).

Manifestazioni Popolari

Le feste popolari si trasmettono da una generazione all’altra e sono un forte aspetto culturale di Salvador. Il folklore della città riunisce elementi artistici che evidenziano il carattere tradizionale delle manifestazioni come capoeira (danza arte-marziale), afoxé (gruppo di musica e danza), Folia de Reis (bande e corali che cantano lodi al Bambino Gesù, ricordando la visita dei re magi), Maculelê (danza guerriera) e Samba de Roda.

Spiagge

La costa di Salvador è una delle più lunghe del Brasile. Sono 50 km di spiagge distribuite tra la città alta e la città bassa, da Inena, nella periferia ferroviaria fino alla spiaggia Praia do Flamengo, nell’estremo opposto della città. Mentre le spiagge della città bassa sono bagnate dalle acque della Baía de Todos os Santos (Baia di Tutti i Santi), la più lunga del Brasile, con un’area di circa 1052 km2, le spiagge della città alta, dal Farol da Barra fino al Flamengo, sono bagnate dall’Oceano Atlantico. L’eccezione è il Porto da Barra, l’unica spiaggia della città alta situata nella Baía de Todos os Santos.

La differenza tra le spiagge della città alta e quelle della città bassa, fa sì che tra di esse ci sia una grande diversità: da calme insenature, ideali per nuotare a quelle di forti onde, molto ricercate da chi pratica il surf. Vi sono inoltre spiagge circondate da scogliere, che formano piscine naturali di pietra, ideali per i fanciulli.

Chiese

Igreja Nossa Senhora da Ajuda. Fu fondata dai gesuiti venuti con Tomé de Souza nel XVI Secolo. Fu demolita e poi ricostruita di fronte alla prima nel XX Secolo, è una delle più antiche chiese di Salvador. La facciata è neo-romanica.

Igreja da Ascensão do Senhor. Costruita nel 1975, non segue gli standard convenzionali delle chiese di Salvador. Per rendere omaggio ai 12 apostoli di Cristo, il numero 12 è evidenziato in tutta la chiesa, la copertura è formata da 12 petali di cemento armato e 12 file di banchi. Nei sotterranei c’è una piccola chiesa, dove sono situati il battistero e la sagrestia.

Igreja da Ordem Terceira de São Domingos. La costruzione fu iniziata nel 1731 e conclusa nel 1737. Possiede facciata in stile rococò e l’intaglio attuale è neo-classico. La pianta è tipica delle chiese del XVIII secolo, con corridoi laterali e tribune sovrapposte. Il soffitto della navata ha una concezione illusionista e i pannelli del Salone Nobile sono attribuiti a José Joaquim da Rocha. Le piastrelle della Cappella Maggiore ritrattano San Domingo.

Cappella de Nossa Senhora da Penha. Situata nell’Estuario do Iguape, la cappella-maggiore e la navata sono totalmente rivestite di piastrelle tipo massaroca. Risale al XVII secolo.

Casa dos Padres, Itacaré (Casa dei Preti). Costruzione su cantina alta realizzata dai gesuiti all’inizio del XVIII secolo. Il tetto è del tipo piramide. È praticamente in rovine. Il tetto è già stato demolito.

Catedral Basílica. Fu costruita nel XVII secolo. I materiali utilizzati furono l’oro, marmo, legno jacarandá e avorio di tartaruga. Gli stili della Chiesa sono una fusione del barocco e del rococò.

Igreja do Nosso Senhor do Bonfim. Fu costruita su di una collina a metà del XVIII Secolo. Si distingue l’immagine del Senhor do Bonfim, un crocifisso di ebano con ornamenti in argento. Il popolo di Bahia ha una grande devozione per il Senhor do Bonfim.

Igreja e Convento de São Francisco (Chiesa e Convento di san Francesco). Una delle maggiori espressioni del barocco in Brasile, possiede pale d’altare ricoperte di fogli d’oro. Si distingue l’immagine di San Pietro di Alcantara, attribuita a Manoel Inácio da Costa. I lavori della chiesa iniziarono nella prima metà del XVIII secolo. I pannelli di piastrelle portoghesi, che riproducono la nascita di San Francesco e la sua rinuncia ai beni materiali, sono anche in stile barocco. La navata centrale, attraversata da un’altra minore, formano la croce di Cristo. I dipinti sono in forma di stelle, esagoni e ottagoni. Celebrano la Madonna. Nella sagrestia, vi sono 18 dipinti a olio e rappresentano la vita di San Francesco.

Musei

Museo Carlos Costa Pinto. Rivela l’intimità delle famiglie dei secoli XVIII e XIX. La mostra della collezione privata di Costa Pinto è divisa in 23 saloni con arte decorativa e dipinti. La raccolta conta collezioni di argenteria, oreficeria, porcellana cinese e europea, cristalli, mobilia, dipinti, lavori in avorio, opalina, bronzo e lacca della Cina. I gioielli d’oro e la collezione di 27 ciondoli d’argento sono gli oggetti più preziosi di tutta la mostra.

Museo d’Arte Sacra dell’UFBA. Fu inaugurato il 10 agosto 1959, situato nel Convento di Santa Teresa, uno dei più eccezionali complessi architettonici del seicento, opera delle Carmelitane Scalze. La collezione di opere è composta da sculture in legno, pietra saponaria, terracotta, avorio e oro, tra le quali si evidenzia una cassaforte d’argento dorato, decorata con oltre 400 pietre preziose e semi-preziose.

Museo d’Arte da Bahia. Il Museo d’Arte di Bahia è il più antico della Regione. Fu fondato nel 1918 e oggi è situato nella Casa Nobiliare Cerqueira Lima. Tra le opere in esposizione vi sono sculture in legno, dipinti su piastrelle, oggetti d’argento dei secoli XVII, XVIII e XIX, e del mobiliario baiano di quei periodi.

Museo Abelardo Rodrigues. Contiene una delle maggiori collezioni private di arte sacra del Brasile: 808 oggetti tra immagini, dipinti, oratori, altari, crocifissi dei secoli XVII al XIX. Situato sul piano nobile della Casa Nobiliare Solar Ferrão, prezioso esempio di architettura civile del periodo coloniale.

Acquisti e artigianato

Gli oggetti più semplici utilizzano risorse naturali come la paglia, il cuoio, la ceramica, il legno, le conchiglie del mare e i semi. Quelli più sofisticati sono prodotti in pietre preziose e semi-preziose. Molti oggetti sono elaborati in oro, argento, bronzo e ottone. Come temi, gli artigiani scelgono normalmente immagini di santi cattolici e del candomblé. I patuás, che rivelano il sincretismo del popolo, sono esplorati con amuleti, seme olho-de-boi (occhio di bue), aglio, quadrifogli, il famoso nastrino del Bonfim, tra altri. La fauna e la flora della regione sono lapidati su questi oggetti. La musicalità è rappresentata dagli atabaques (un tamburo di grandi dimensioni con una pelle nella parte superiore), paus de chuvas e tamburi d’acqua, oltre al famoso berimbau (strumento di origine africana) e tanti altri insoliti strumenti.

Commercio:

Note

Fonte: Ministero do turismo.

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